CENNI STORICI

La prima citazione di Piea risale al 832, mentre del suo castello ne fa menzione il papa Anastasio su una bolla risalente al 1154.
I primi signori di Piea sono i conti di Riva e di Biandrate che, sconfitti da Asti, perdono le proprietà astigiane che saranno rivendute al libero Comune di Montechiaro; più tardi vengono cedute in parti uguali ai Roero e ai Riva.
Alla fine del XIV secolo la famiglia si estingue e il feudo passa ai Roero, ma non è una presenza bene accettata, tanto che nel 1358 e nel 1361 ci sono ribellioni.

Nei successivi due secoli le porzioni di feudo passano di mano fino al 1687 quando Carlo Roero riesce a riunificarlo.
Tra il 1720 e il 1760 i lavori di restauro, condotti per iniziativa dei conti Filippo Felice e Carlo Maria Roero, ingentilirono l'edificio trasformandolo da fortezza in palazzo nobiliare (residenza di Loisir).

In particolare nel 1742 fu aggiunta la parte destra della costruzione e alla fine del 1700 fu edificato lo scalone a forma ellittica, realizzato su un progetto del celebre architetto Filippo Juvarra. Gli affreschi presenti nelle sale di rappresenzanza sono ad opera dei fratelli Galliari, abili maestri del 
trompe-l'öeil. Di notevole pregio i monumentali lampadari in vetro soffiato di Murano, opera dei maestri vetrai veneziani di fine '700 (altezza 8 metri).

Un verde parco circonda la dimora, arricchito da parterre con giardini all'italiana, risalenti al XIX secolo.
Nelle sale arredate, periodicamente, si ospitano ricercate mostre di antiquariato di varie tematiche artistiche.

CARATTERISTICHE DELLA VISITA GUIDATA

Il percorso si snoda all'interno dei settecenteschi saloni affrescati tra cui il salone centrale, una galleria e alcune stanza che sono decorate ad opera dai fratelli Galliari e datate 1762. Degne di nota le due lunette presenti nel piano nobile, risalenti al secolo XVIII, raffiguranti due possedimenti dei conti 
Roero: Castello di Piea e Castello di Cortanze.
Sono visitabili le cantine reali, restaurate dai Savoia nel '700, con le antiche prigioni per lungo tempo teatro di patimenti e torture.
Murata da secoli sulla facciata del castello - lato destro - una lapide romana riportante l'iscrizione dedicatoria: 
"L. COMINIVS-L. L. CERVICLA-L. COMINIVS L. L.-FVSCVS L.D."
riferibile, con una certa probabilità, ad un condottiero romano ivi abitante.

Una dolce leggenda aleggia sul Castello di Piea: si narra che nelle notti di luna piena una leggiadra fanciulla vaghi nelle scale del castello, presenza protettrice del luogo: la Dama Bianca.
Storicamente rintracciabile in una figura femminile vissuta al castello alla fine del secolo XVIII.


 
 CASTELLO DI PIEA - PIAZZA ITALIA 3, 14020 PIEA (AT) - TEL. 0141-901641 - EMAIL: info@castellodipiea.com
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